Superiore Lettera Di Scuse Di Un Padre Alla Figlia Riccardo Rossi, Lettera Di Un Padre Alla Figlia

Riccardo Rossi, Lettera di un padre alla figlia, Lettera di scuse di un padre alla figlia

Lettere Correlate Idea Di Lettera Di Scuse Di Un Padre Alla Figlia

Riccardo Rossi, Lettera Di Un Padre Alla Figlia - Ma da quanto tempo siamo arrivati? Una ragazza non può decidere un modo di vestirsi / nascondersi, solo perché è sul suolo italiano? Stiamo scherzando? Certo, forse sono i loro mariti che li costringono a coprire fino a questo punto, ma può anche essere il loro desiderio. Potrebbero semplicemente rispettare la loro fede. In italia si può parlare molto di "pari opportunità e diritti per tutti", ma purtroppo non lo è. Nel caso in cui tu sia troppo scoperto, verrai verificato male, tuttavia è perfettamente impeccabile essere (quasi) nudo. Se, di nuovo, una femmina desidera nascondersi usando le preferenze private, non è precisa. Tuttavia in quale internazionale possiamo vivere? ? questo ciò che vogliamo per i nostri giovani e per il nostro destino? Un internazionale in cui è bello scoprire se stessi e un male per coprirsi? Se parliamo delle stesse opportunità per tutti, non stiamo solo parlando delle unioni civili, ma stiamo anche parlando di questo. Ogni donna dovrebbe essere perfettamente libera di decidere il modo di vestirsi. Non importante quale nazionalità, inizio o la sua o la sua orientazione sessuale che ha. "L'italia dovrebbe svegliarsi", dicono all'interno delle manifestazioni in quanto affermi che dovremmo essere tutti identici. Correttamente, scusate comunque sembra che al posto del risveglio ci stiamo addormentando, perché l'italia si risveglierà raramente.

"non mi sento affatto vuoto, al contrario, sono completo. Mi sento completo. La parte superiore piena di cose che non ho detto. Mi sento piena di te e ora non riesco a farti tornare. Piena di rabbia e tristezza, così piena che provo inondazioni interiori, ma di solito ho apprezzato essere completa, volevo rimanere piena di sorrisi, anche piena di lacrime ma di gioia, piena di felicità, piena di abbracci, con gli occhi completi di una persona. Trovo i miei occhi pieni di lacrime ".

Lettera di un padre alla figlia assassinata al bataclan ... Te l'ho detto leá. Ti ho informato che, per me, a quella esibizione dal vivo non avresti passato molto tempo. Una performance dal vivo delle aquile della perdita della vita metallica con quel ragazzo che porti con te da 2 anni. Quel thomas. Dovevi prendere nota di leá. Come alternativa per indignarti, dovevi ascoltarmi, informarmi che ero un padre fantastico e che non ti avrei mai lasciato omettere qualunque cosa. Devi attraversare la casa e informarmi come si è trasformato. Mi hai dovuto informare che thomas ti ha chiesto di sposarlo sulle note di quella musica, se la chiameremo così, che la posizionavi costantemente quando litigavamo. L'unico che hai inserito anche questa notte. Prima di uscire. Prima di dirmi che mi odiavi. Prima di urlare che la madre potesse essere felice di scriverti con thomas a quel concerto. Prima di dirmi che poi potresti essere passato molto tempo. E che non ti ho preso sul serio. Lo dicevi continuamente ed eravamo puntuali con te e me sul divano. Tu con la testa sulla mia spalla e io con le dita per accarezzare quei peli che non hai mai pettinato. "I papà sono ricci." E non è più vero che "ogni riccio, un capriccio". Per ogni riccio sono state scatenate dieci tempeste. Ma hai avuto ragione. Eri così vero leá. Eri tua madre, senza la sua paura di abitare. Dovevi vivere nel leá domestico. Sei stato d'accordo con me quando ti ho detto: "sono tuo padre, lo determino." Conosciuta come la sua dittatura, speravo che si trasformasse in protezione. Tuttavia non ha aiutato. L'abbondanza non è sempre servita. Ho sentito la crescita del leá. E speravo che, dieci minuti dopo, tu e thomas suonaste. Speravo che arrivassi a piangere, dicendomi: "sono arrivati. Sono proprio qui e ho aperto il camino tra mille urla e mille occhi". Avrei potuto chiamarli "maiali", avrei potuto insultare tutto quanto riguardava la loro sottocultura. E mi sarei chiesto entro la chiamata di quale dio avremmo potuto fare questo tipo di massacro. Speravo che i tuoi nomi non fossero tra quei 128 morti. Non speravo più di scrutare che sei sceso a una riga in un giornale. Speravo che non ci fosse nessun uomo in grado di sparare ad altri uomini a sangue freddo. E piuttosto erano otto. Ora non uno. E vorrei riconoscere chi diventa guardarti. Chi ha avuto questo onore: esaminati un'ultima volta prima di prendere la tua esistenza personale. Prima di eliminare le mani affusolate o le camicie a maniche corte. Vorrei sapere chi ha avuto il coraggio ora di non innamorarsi di te e sprofondare nei tuoi occhi blu. Chissà cosa hai provato. Chissà come la fobia si è trasformata in te. L'attenzione che è diventata e che non avresti più avuto maggiori possibilità dalla vita. Nessun diploma leá. Ma non avresti determinato un compito facendo arte. Sapevi, ti ho continuamente istruito. E che esprimo rammarico per il fatto che lo amavi molto. Scusa se puoi leá. Perdona una persona che ha smarrito tutto: sua moglie e sua figlia. Perdona un uomo che ora non ti ha fornito il prezzo che meritavi. Perdona un miserabile, un codardo, un codardo. Perdona quelli che non sarebbero più sembrati tutte le persone negli occhi il minuto prima della loro morte. Perdonami, leá. E mi chiedo come possano essere l'altra madre e suo padre. Come faranno quelli che hanno perso il figlio senza una parola di cortesia. Mi chiedo perché. Perché tu. Perché io e te. Perché tu e thomas. Dovevi tornare a casa leá. Dovevamo fare pace e preservare per esaminare quell'e-book di baudelaire che mi avevi spiegato. Mi chiedo in nome di quale fede possiamo agire in questo modo. Mi chiedo se sia giusto uccidere nel nome di dio. Mi chiedo se tutti noi abbiamo urlato che erano tutti bastardi. Non è approssimativamente fede o stile di vita, riguarda l'umanità. Dopo di che mi chiedo cosa ci rende così diversi da una bestia. Mi chiedo con quale coraggio non ci dimentichiamo di essere superiori. E non sto ottenendo soluzioni ma un determinato silenzio. Ho pianto leá. Ho fatto esplodere quelle lacrime che mi hai recriminato. Persone che "non hai mai versato tua madre". Ma ora piango. Piango molto mi lascio riempire di dolore sapendo di non poterti più rivedere. Consapevole che non ti accompagnerò all'altare. Consapevole che qualcuno, forse un padre come me, ti ha sparato nel sangue senza sangue, gridando qualcosa che chiaramente non hai riconosciuto. Consapevole che non sono riuscito a proteggerti. Che non ero lì e non ci sarò. E potresti non essere lì. In nessun modo ancora una volta. Voglio che tu realizzi qualcosa a proposito di leá: indipendentemente da quanto abbiamo odiato ognuno di noi, quanto spesso ti ho cacciato fuori di casa, quanto mi hai urlato di aver succhiato. Non importa quanto tu abbia voluto nascere in ogni altra cerchia di parenti. Ho bisogno che tu capisca che sono orgoglioso di essere tuo padre. Orgoglioso di averti mai seguito. Orgoglioso dei tuoi schiaffi che mi hanno reso un ragazzo più alto. Orgoglioso di averti seguito nelle tue piccole vittorie e nelle tue squisite sconfitte. Sono orgoglioso di averti visto crescere e tua madre potrebbe essere d'accordo. Mi piaci, leá. E allo stesso tempo mentre sparano, gridando: "allah è di alta qualità", piango, chiedendo a dio il potere di svegliarsi il giorno successivo e rimanere con la tua stessa volontà. Riposa in pace figlia mia. Papà andres.